Il processo che dà valore alla materia

Dalla selezione delle materie prime al controllo microbiologico, un sistema produttivo evoluto che trasforma gli scarti organici in fertilizzanti di qualità superiore.

L’impianto di produzione

Attualmente contiamo su uno stabilimento a San Pietro di Morubio (VR), uno in fase di completamento a Baradero (vicino a Santa Fe) e uffici di rappresentanza in India e Cina. Il nostro stabilimento italiano si estende su un’area di 100.000 m2, all’interno della quale abbiamo organizzato nove reparti produttivi dedicati al trattamento dei letami, allo stoccaggio delle materie prime, dei semilavorati e dei prodotti finiti, oltre agli impianti produttivi. Completano la struttura un edificio per gli uffici produttivi, amministrativi e commerciali, una sala riunioni aperta al pubblico, un laboratorio analitico e di R&S e una serra.
Ogni anno ritiriamo circa 60.000 tonnellate di letami (bovino, avicolo, equino, ecc.) e 80.000 tonnellate di altre materie prime, come solfato di ferro, urea, zolfo, fosfati e potassici, che successivamente misceliamo con lo stallatico trasformato per ottenere i nostri fertilizzanti di alta qualità.

Il nostro sistema di trasformazione

Il trattamento iniziale dei letami avviene nei nostri due reparti chiusi, mantenuti in depressione. All’interno di ciascun reparto abbiamo individuato una zona dedicata allo scarico dello stallatico fresco, separata dal resto del capannone, e una zona destinata allo scarico dello stallatico già trasformato.

Il processo produttivo

Il nostro processo di trattamento si basa su una gestione “in continuo” dei letami. I materiali vengono depositati dagli automezzi nella zona di scarico dello stallatico fresco, separata dal resto del capannone da un telone sali/scendi che rimane abbassato durante lo scarico e viene sollevato solo per le operazioni di rivoltamento.
Un nostro operatore, utilizzando una pala gommata, ammassando e miscelando i nuovi conferimenti con il materiale già presente, garantisce l’omogeneizzazione e ottimizza l’utilizzo dello spazio a disposizione. Al termine di questa prima fase, della durata di circa 130 giorni, lo stallatico trasformato entra in un ulteriore periodo di maturazione e umificazione, che dura circa 3-4 mesi, necessario per renderlo pronto alla formulazione delle miscele.

Un processo marchiato Fomet Spa

Il metodo con cui lavoriamo gli stallatici prende il nome di processo Afrodite® (Aerobic Fermentation and Revaluation of Organic matrix to Develop and Improve The Essence of soil).

Dal processo Afrodite® (Aerobic Fermententation and Revaluation of Organic matrix to Develop and Improve The Essence of soil) nasce Armonia®.

Il controllo delle temperature

Per monitorare la temperatura dei letami durante la fermentazione naturale, posizioniamo lungo il cumulo delle sonde che rilevano continuamente questo parametro. I dati raccolti vengono trasmessi al nostro server centrale e registrati sia in formato digitale sia su supporto cartaceo, garantendo un controllo costante e tracciabile dell’intero processo.

I parametri
microbiologici

Seguiamo attentamente quanto previsto dal Regolamento (CE) n.1069/2009 del parlamento Europeo: la concentrazione di E. coli nei campioni prelevati alla fine del trattamento deve essere inferiore a 10 UFC/g. Monitoriamo questo microrganismo in tre diversi stadi del processo: la sua concentrazione passa da valori molto elevati nello stallatico fresco a livelli al di sotto del limite di rilevabilità già a metà trattamento. Anche la presenza di Salmonella viene verificata durante e al termine dell’immagazzinamento: i campioni devono risultare assenti in 25 g di sostanza tal quale. I controlli che effettuiamo confermano sempre il rispetto di questi requisiti. Una volta accertata la piena maturazione del prodotto, proseguiamo con la vagliatura, la miscelazione con eventuali altre materie prime, la pellettatura e infine il confezionamento.