Favorire in maniera efficace il superamento dello stress da trapianto
La soluzione con un prodotto innovativo che sfrutta la sinergia tra diverse matrici ad azione biostimolante.
Il trapianto delle piantine in orticoltura permette di avere diversi vantaggi nella coltivazione delle specie orticole, sia dal punto di vista agronomico che economico. Si tratta tuttavia di un passaggio delicato, in cui le piantine vengono trasferite in un ambiente con condizioni molto diverse rispetto quello di provenienza. Per superare il più rapidamente possibile la condizione di stress che si viene a creare, è molto importante favorire l’affrancamento, ossia la formazione delle radici. Tra le diverse variabili che influenzano l’esio di un trapianto, l’applicazione di prodotti ad azione biostimolante rappresenta un valido strumento di supporto per l’orticoltura.
Attraverso il proprio Centro Ricerche, Fomet ha avviato da diversi anni un progetto volto a studiare diverse matrici ad azione biostimolante, al fine di offrire all’agricoltore delle soluzioni mirate per supportare le piante nelle diverse fasi del ciclo colturale.
In particolare, per favorire la radicazione ed il superamento dello stress da trapianto, è stato studiato e testato Vigoramin® Root, un prodotto che contiene ben cinque diverse matrici ad azione biostimolante, con differenti caratteristiche e vantaggi: sostanze umiche, alghe Ascophyllum nodosum ed Ecklonia Maxima, amminoacidi ed infine estratto di lievito.
Grazie alla sinergia tra le materie prime attivate con specifici acidi umici, Vigoramin® Root stimola la rizogenesi e la produzione di radici secondarie, mentre la forte azione antiossidante dei polifenoli delle molecole bioattive contenute aiuta nel superamento dello stress da trapianto.
Supporta inoltre la nutrizione ed i processi metabolici della pianta grazie al suo profilo amminoacidico completo. Infine, gli effetti di “signaling”, dati dai piccoli peptidi, favoriscono lo sviluppo della pianta nelle prime fasi.
Su colture orticole Vigoramin® Root è consigliato a 2-3 kg/1.000 m2 in serra e a 20-30 kg/ha in pieno campo, a partire da post-trapianto, con 2-4 applicazioni radicali ogni 7-10 giorni. È possibile impiegare il prodotto anche per il bagnetto radicale pre-trapianto, al dosaggio di 2,5 g/l.
