Progetto POR

Progetto POR

Un moltiplicatore di opportunità, da non lasciarsi sfuggire.

Progetto RPE
Rise Phosphorus Efficiency

Intervento realizzato avvalendosi del finanziamento della Regione Veneto POR FESR 2014-2020, Asse 1. Azione 1.1.4. Deliberazione n. 889 del 13 giugno 2017 – Bando per il sostegno a progetti sviluppati da aggregazioni di imprese.
Il cuore di RPE è la progettazione e realizzazione di fertilizzanti fosfatici soprattutto per l’agricoltura biologica, che si basino su minerali semplici e non modificati chimicamente e su materie prime organiche che derivano dalla valorizzazione di scarti di altre filiere produttive.
La combinazione di rocce fosfatiche e di residui alimentari ed animali, con additivi appositamente selezionati e studiati, porterà ad un aumento dell’ efficienza di uso del Fosforo, che è oggi universalmente considerata molto bassa e che ha richiesto, negli ultimi decenni, un sovradosaggio e quindi uno spreco di risorse rilevanti per raggiungere gli obiettivi produttivi che la economicità dell’attività agricola richiede.
La parola chiave quindi sarà: incremento della P-UE (Phosphorus Use Efficiency).

Azione 1.1.1
Progetto Ricercatori

“Studio di tecnologie, modelli e sistemi di sostenibilita’ in ambito agronomico finalizzati alla valorizzazione di sottoprodotti di origine alimentare in un contesto di green circular economy”

Intervento realizzato avvalendosi del finanziamento della Regione Veneto POR FESR 2014-2020, Asse 1. Azione 1.1.4. Deliberazione n. 889 del 13 giugno 2017 – Bando per il sostegno a progetti sviluppati da aggregazioni di imprese.
Il cuore di RPE è la progettazione e realizzazione di fertilizzanti fosfatici soprattutto per l’agricoltura biologica, che si basino su minerali semplici e non modificati chimicamente e su materie prime organiche che derivano dalla valorizzazione di scarti di altre filiere produttive.
La combinazione di rocce fosfatiche e di residui alimentari ed animali, con additivi appositamente selezionati e studiati, porterà ad un aumento dell’ efficienza di uso del Fosforo, che è oggi universalmente considerata molto bassa e che ha richiesto, negli ultimi decenni, un sovradosaggio e quindi uno spreco di risorse rilevanti per raggiungere gli obiettivi produttivi che la economicità dell’attività agricola richiede.
La parola chiave quindi sarà: incremento della P-UE (Phosphorus Use Efficiency).


Soggetti partecipanti: Fomet S.p.a.
Contributo ammesso: € 86.506,55.

Azione 1.1.2
Progetto Innovazione

“Nuovi prodotti ad azione biostimolante”

Fomet, leader nella produzione di fertilizzanti organici ed organo-minerali per l’agricoltura biologica, nell’ottica di fornire dei servizi ad un’agricoltura sempre più specializzata, sta intraprendendo una strada di realizzazione di prodotti claim-specifici, cioè prodotti che non siano utili solo per la fertilizzazione, intesa come apporto di semplici elementi nutritivi, ma prodotti che hanno azioni specifiche sulle piante, come ad esempio effetti sulla fioritura, la colorazione, sulla radicazione, etc.

Questa tipologia di nuovi mezzi tecnici per l’agricoltura appartiene ad una nuova categoria di prodotti denominati biostimolanti, che sta crescendo sempre più a livello di mercato nazionale ed internazionale.
Per intercettare queste necessità agronomiche e di mercato, Fomet sta realizzando dei prodotti ad azione biostimolante in grado di attivare il metabolismo delle piante, sia per quanto riguarda la quantità di produzione sia il profilo delle molecole bioattive in esse contenute.

In particolare il focus del progetto, integrato nelle traiettorie concettuali dello smart-agrifood, è la valutazione dell’effetto di alcuni formulati liquidi su piante officinali, anche in situazioni di stress abiotico, come ad esempio Calendula officinalis L., per verificare il potenziale aumento di phytocompounds bioattivi, interessanti dal punto di vista fitochimico e nutraceutico.


Soggetti partecipanti: Fomet S.p.a.
Contributo ammesso: € 3.200

Azione 1.1.4
Progetto Nutrigrano

“Realizzazione di nuovi alimenti Nutraceutici attraverso la messa a punto di fertilizzanti Innovativi e la biofortificazione delle farine di Grano” Acronimo: NutriGrano
Progetti

Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di prodotti alimentari ad alto valore aggiunto partendo da una materia prima, il grano, arricchito di composti bioattivi attraverso un nuovo sistema di fertilizzazione fogliare a basso impatto ambientale, e la successiva ottimizzazione del processo di produzione e trasformazione per massimizzare l’estrazione di tali composti bioattivi ed aumentare la salubrità e le caratteristiche nutraceutiche lungo tutta la filiera.

La valutazione verrà condotta utilizzando un approccio target sui composti chimici ad alto valore nutrizionale in particolare i minerali calcio, magnesio e potassio. Il lavoro sarà svolto con un approccio multidisciplinare che prevedrà l’individuazione delle varietà di grano più adatte allo scopo finale e lo sviluppo di un pool di fertilizzanti innovativi finalizzati al miglioramento nutrizionale del grano.

Il grano, coltivato secondo il/i protocollo/i messo a punto durante il progetto, verrà analizzato per verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Inoltre, verrà utilizzato per la messa a punto e l’ottimizzazione di tecniche di decorticazione, frazionamento, molitura e stabilizzazione dei sottoprodotti che si baseranno sulla possibilità di ridurre al minimo la parte del pericarpo e dello strato aleuronico della granella (contenente la maggior parte dei microelementi) allontanata con la crusca, e il successivo scale-up industriale.
Le farine così ottenute saranno testate per la produzione di prodotti da forno a base di cereali ricchi di microelementi. L’obiettivo è quello di individuare opportune formulazioni che ne esaltino le qualità organolettiche e ne preservino le caratteristiche nutrizionali.


Soggetti partecipanti: Promolog S.r.l. (Capofila), Fomet S.p.a., Terre del Delta S.c.a. (ex Delta Mais S.c.a.)
Contributo ammesso: € 181.845,78

Prova parcellare in pieno campo relativa al progetto Nutrigrano presso il Center for plant nutrition di Fomet SpA.

Evento relativo al progetto Nutrigrano: da sinistra Alberto Modena (Fomet Spa), Francesca Cobalchin (Università degli studi di Padova), Ercole Zanellati (Terre del Delta Sca), Francesco Manni (Promolog Srl), Teofilo Vamerali (Università degli studi di Padova), Mirko Volpato (Grandi Molini Italiani Spa).